Badante convivente, a ore o a chiamata: come funziona, quanto costa e quando conviene

Non tutte le famiglie hanno lo stesso bisogno. C’è chi cerca qualcuno che passi qualche ora al giorno per il pranzo e la compagnia, e chi ha bisogno di una presenza continua, giorno e notte. Per questo esistono formule diverse di assistenza: a ore, a chiamata, convivente e H24. Vediamo come funziona ognuna, quanto costa e in quali situazioni conviene.

Badante a ore

La badante a ore lavora per un numero definito di ore alla settimana (massimo 40), distribuite in base alle esigenze della famiglia secondo un calendario di giorni ed orari: per esempio dal lunedì al sabato o solo in determinate giornate, alcune ore al mattino, durante il pranzo, il pomeriggio o in prima serata.

È la soluzione ideale quando la persona è ancora parzialmente autonoma e serve un supporto per momenti specifici della giornata: igiene, pasti, compagnia, accompagnamento alle visite.

Quanto costa: la paga oraria si colloca generalmente tra 7 e 12 euro l’ora, in base al livello di inquadramento, all’esperienza e alle mansioni richieste. A questa cifra la famiglia deve aggiungere contributi INPS, tredicesima, ferie e TFR.

Badante a chiamata

La badante a chiamata è una variante del lavoro a ore per chi ha bisogni irregolari o imprevedibili: alcune giornate sì, altre no, oppure interventi serali e notturni occasionali. È utile, per esempio, quando il caregiver familiare ha bisogno di sostituzioni saltuarie o di coprire emergenze. Generalmente la disponibilità per questo tipo di incarico è data da persone che non cercano lavoro full- o part-time.

Anche in questo caso il rapporto deve essere regolarizzato: “a chiamata” non significa “in nero”. Le ore effettivamente lavorate vanno retribuite e contribuite, ma difficilmente si potrà applicare il CCNL del lavoro domestico. Uno strumento utile a tal proposito è il Libretto Famiglia INPS.

Badante convivente

La badante convivente vive presso la famiglia e garantisce una presenza stabile durante la giornata, con i riposi previsti dalla legge. È la scelta naturale quando la persona non è autosufficiente e ha bisogno di assistenza continuativa.

Quanto costa: lo stipendio mensile minimo per una convivente che assiste una persona non autosufficiente (livello CS) parte da circa 1.137-1.194 euro, più l’indennità di vitto e alloggio. Considerando contributi, tredicesima, ferie e TFR, il costo complessivo per la famiglia si colloca mediamente tra 1.630 e 2.070 euro al mese.

Badante H24

Quando serve assistenza 24 ore su 24, una sola persona non basta: la legge prevede riposi giornalieri e settimanali, quindi l’assistenza continua richiede l’organizzazione dei turni, con almeno due figure che si alternano.

Quanto costa: il costo per un’assistenza realmente H24 supera i 3.000 euro al mese, proprio perché vanno coperti tutti i turni nel rispetto dei riposi obbligatori.

Quale conviene? Un confronto rapido

FormulaQuando convieneCosto indicativo
A OREPersona parzialmente autonoma, bisogni in momenti precisi7-12 €/ora
A chiamataBisogni saltuari, sostituzioni, emergenze10-15 €/ora sulle ore svolte
CONVIVENTEPersona non autosufficiente, assistenza continuativa~1.630-2.070 €/mese
H24Assistenza ininterrotta giorno e notteoltre 3.000 €/mese

La scelta dipende dal grado di autonomia della persona e dalla disponibilità della famiglia.

LE SOLUZIONI PIU’ REALISTICHE E GESTIBILI per un’assistenza domiciliare ben organizzata e con meno incognite sono sicuramente rappresentate dai rapporti AD ORE e IN CONVIVENZA.

  • Nel caso dell’assistenza ad ore, il calendario e l’orario di lavoro vengono definiti in anticipo, garantendo una disponibilità programmata e una maggiore certezza organizzativa.
  • La convivenza è una soluzione più funzionale quando la persona necessita di assistenza e sorveglianza durante l’arco della giornata e di una presenza notturna.
  • Se invece l’esigenza è quella di garantire una sorveglianza ed assistenza attiva anche durante la notte è opportuno valutare anche l’alternativa di una struttura assistenziale, che potrebbe risultare non molto più onerosa rispetto all’assunzione di due persone e offrire una gestione più completa.

In ogni caso, qualunque formula va sempre regolarizzata con un contratto: tutela la persona assistita, il lavoratore e la famiglia.

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Domande frequenti

Quanto costa una badante a ore? 

La paga oraria si colloca generalmente tra 7 e 12 euro l’ora, in base a livello, esperienza e mansioni. Vanno poi aggiunti contributi, tredicesima, ferie e TFR a carico della famiglia.

Cosa significa badante a chiamata? 

È una badante che interviene su richiesta, per giornate o orari non fissi. Anche questo rapporto va regolarizzato e le ore svolte vanno retribuite e contribuite.

Quanto costa una badante convivente? 

Tra circa 1.630 e 2.070 euro al mese per la famiglia, comprensivi di stipendio, vitto e alloggio, contributi e ratei di tredicesima, ferie e TFR.

Perché l’assistenza H24 costa di più? 

Perché la legge impone riposi giornalieri e settimanali: per coprire 24 ore reali servono turni organizzati, con almeno due figure, e il costo supera i 3.000 euro al mese.


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