Quando una famiglia decide di assumere un’assistente familiare (o badante) per un genitore anziano, la prima domanda è quasi sempre la stessa: quanto costa, e quanto guadagna davvero la persona che assumiamo? La risposta dipende dal contratto, dal livello di inquadramento e dal numero di ore. In questa guida trovi gli importi minimi previsti dal CCNL del lavoro domestico, la differenza tra paga netta e costo totale per la famiglia, e cosa cambia tra lavoro a ore e convivenza.
Lo stipendio è fissato dal CCNL del lavoro domestico
In Italia lo stipendio di colf, badanti, assistenti familiari e baby sitter non è libero: parte da minimi stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale del lavoro domestico, rinnovato e valido dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028. I minimi vengono aggiornati ogni anno in base all’indice ISTAT, quindi è sempre bene verificare le tabelle ufficiali aggiornate.
Il contratto divide i lavoratori in livelli, dalla colf con mansioni semplici fino alla badante formata che assiste persone non autosufficienti. L’assistente familiare rientra di norma nel livello CS.
- Livello BS (B super) – assistente familiare che assiste una persona autosufficiente
- Livello CS (C super) – badante che assiste una persona non autosufficiente
- Livello DS (D super) – figura con formazione specifica e mansioni più qualificate
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Paga oraria minima: le tabelle aggiornate
Per il lavoro a ore (non convivente), questi sono i minimi orari di riferimento aggiornati al 2026 per le figure di assistenza alla persona:
| Livello | Figura | Paga oraria minima netto – lordo |
| BS | Baby sitter | Badante (persona autosufficiente) | 7,12 – 7,45 € |
| CS | Badante (non autosufficiente) | 7,97 – 8,30 € |
| DS | Figura formata/specializzata | OSS | 9,64 – 9,97 € |
Sono valori minimi: sul mercato, soprattutto per il lavoro a ore e per chi ha esperienza e referenze solide, la paga oraria reale si colloca spesso tra 8 e 12 euro l’ora.
Stipendio mensile della badante convivente
Per chi assiste una persona non autosufficiente in regime di convivenza (orario pieno, 54 ore settimanali), lo stipendio mensile minimo di livello CS parte da circa 1.116 – 1.194 € al mese. A questa cifra si aggiunge l’indennità di vitto e alloggio (circa 200 € al mese), oltre ai ratei di tredicesima, ferie e TFR che maturano durante l’anno.
Attenzione: stipendio netto e costo per la famiglia non coincidono
È il punto che genera più confusione. Lo stipendio che riceve la persona è solo una parte di ciò che spende la famiglia. Al netto della busta paga vanno aggiunti:
- Contributi INPS: per le retribuzioni orarie fino a circa 9,61 €, il contributo è di circa 1,70 € per ora lavorata, di cui una quota a carico del lavoratore e la parte maggiore a carico della famiglia datrice di lavoro.
- Tredicesima (un mese di stipendio in più all’anno)
- Ferie e permessi retribuiti
- TFR (trattamento di fine rapporto), che matura ogni anno
In concreto, per una badante convivente o tempo pieno il costo complessivo per la famiglia si colloca mediamente tra 1.640 e 1.840 € al mese, e supera i 2.000 € nei casi di assistenza da parte di una figura qualificata / OSS.
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Esistono agevolazioni per le famiglie
Buona parte di questo costo può essere alleggerita:
- Indennità di accompagnamento INPS: 551,53 € al mese (per 12 mensilità) per l’anno 2026 per chi ha un’invalidità civile riconosciuta al 100% con totale non autosufficienza, a prescindere dal reddito.
- Assegno di cura della Regione Emilia-Romagna: un contributo giornaliero per l’assistenza domiciliare di anziani non autosufficienti, con un ulteriore importo mensile dedicato a chi stipula un contratto regolare di almeno 20 ore settimanali (entro i limiti ISEE previsti).
- Deduzioni fiscali per i contributi versati e, in presenza dei requisiti, detrazioni per le spese di assistenza.
Per sapere quali agevolazioni spettano nel caso specifico conviene rivolgersi a CAF, Patronati e INPS.
In sintesi
Lo stipendio di un’assistente familiare parte dai minimi CCNL, ma il costo reale per la famiglia comprende contributi, tredicesima, ferie e TFR. Conoscere questi numeri in anticipo evita sorprese e permette di assumere in regola con serenità.
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Domande frequenti
Quanto guadagna un’assistente familiare all’ora?
La paga oraria minima da CCNL per l’assistenza a persone non autosufficienti (livello CS) è di circa 7,97 – 8,30 € l’ora. Sul mercato, per il lavoro a ore con esperienza e referenze, si arriva spesso a 8-12 € l’ora.
Qual è lo stipendio mensile di una badante convivente?
Per il livello CS in convivenza (54 ore settimanali) il minimo mensile parte da circa 1.116 – 1.194 €, più l’indennità di vitto e alloggio e i ratei di tredicesima, ferie e TFR.
Qual è la differenza tra stipendio netto e costo per la famiglia?
Lo stipendio netto è quanto riceve il lavoratore. Il costo per la famiglia comprende anche contributi INPS, tredicesima, ferie e TFR: per una convivente a tempo pieno si arriva mediamente a 1.640-2.070 € al mese.
Ci sono aiuti economici per pagare l’assistente familiare?
Sì: l’indennità di accompagnamento INPS (551,53 € al mese per invalidità al 100%), l’assegno di cura della Regione Emilia-Romagna e le deduzioni fiscali per i contributi versati.
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